Istanza presentata presso Consolato

Ciao vecchiosnaporaz.

In merito alle tue domande:

  1. Anche noi, per evitare problemi, abbiamo preparato tutti documenti solo qualche mese prima della presentazione della domanda, in modo che all’atto della presentazione fossero ancora validi. Il termine di 6 mesi che citi e’ abbastanza “generoso” per i documenti prodotti in Italia (e mi sembra che ultimamente, per quanto possibile la Pubblica Amministrazione li debba richiedere agli Uffici competenti, e non piu’ a chi presenta la domanda). Il termine e’ invece un po’ “stretto” per i documenti prodotti all’estero (che vanno richiesti, tradotti, legalizzati, apostillati).

  2. Anche noi abbiamo vissuto un certo periodo in Italia; questo implica che tra i vari documenti dovrai produrre (o, come dicevo sopra, la Pubblica Amministrazione li richiedera’ d’ufficio a chi di dovere) dovranno esserci l’estratto del Casellario e i Carichi Pendenti per il periodo trascorso in Italia, e il certificato storico di residenza dovra’ tracciare il periodo di residenza in Italia.
    Non penso che sia un problema: se fai domanda di Cittadinanza per Matrimonio, conta DA QUANDO sei sposato con un cittadino italiano, non dove hai risieduto.

Per ogni evenienza, ti consiglio comunque di contattare per tempo la sezione Cittadinanza del Consolato Italiano ove presenterai la domanda.
In bocca al lupo! :slight_smile:
Ciao.

Puoi presentare la domanda allo scadere di tre anni (+ 1 giorno) dalla data del matrimonio.

Al momento della presentazione della domanda i documenti allegati non devono essere stati emessi da più di sei mesi.

Grazie maxytorino, mototopo.

Avevo certamente capito come avete spiegato, ma sapere la realta da qualcuno che l’ha fatto e piu importante. Sono contento di aver trovato un esempio molto simile a la mia situazione.

Per me, c’era confusione quando ho notato sul sito del consolato italiano a Londra si dice che l’atto de matrimonio deve essere rilasciato dopo lo scadere dei tre anni di matrimonio, invece a Ginevra non si dice nulla cosi. Rispetto gli istruzioni del consolato a Ginevra, ma per essere sicuro penso di ottenere l’atto di matrimonio dopo lo scadere dei 3 anni, ci vuole solo qualche giorni per otternerlo, non fa niente farlo dopo.

Ci informiamo comunque presso il consolato.

Ciao

(a) Se ti sei sposato fuori Italia e se il tuo matrimonio non è trascritto in un qualche comune italiano, devi presentare un certificato di matrimonio non più vecchio di 6 mesi, come prova del matrimonio stesso e della sua sussistenza fino alla data della richiesta.

(b) Se ti sei sposato fuori Italia ma il tuo matrimonio è trascritto in un comune italiano, basta indicare in quale comune il matrimonio è trascritto e la p.a. italiana è tenuta a procurarsi il certificato da sola mettendosi in contatto con il comune di trascrizione.

(c) Se ti sei sposato in Italia, vale lo stesso quello già indicato nel punto (b)

Salve, nuovo iscritto anche se seguivo gia’ il vecchio forum.

mi trovo in una situazione simile all’utente monotopo:

Nel marzo 2010 mia moglie (cittadina USA) ha presentato domanda di concessione cittadinanza per matrimonio al Consolato Italiano di Houston (USA) nella cui circoscrizione ero residente.

Recentemente sono venuto a conoscenza della possibilita’ di verificare lo stato della pratica sul sito internet del ministero e ho rischiesto il numero della pratica K.. al consolato. Per ignoranza o negligenza il gentile funzionario m ha risposto che per le pratiche presentate all’estero il codice K non e’ disponibile e mi ha comunicato solamente il numero del telespresso (?) e la ricevuta di ricezione con cui la documentazione era stata inviata al ministero degli esteri. Mi ha anche consigliato di scrivere all’indirizzo email ‘[email protected]’ a cui nessuno risponde.

Dalle risposte al post ho capito che la via da percorrere e la diffida al ministero: quali sono gli indirizzi di posta elettronica a cui inviarla?

Grazie per qualunque suggerimento utile a trovare il numero della pratica…

Ciao.
Secondo me e’ un po’ prematuro pensare ad una DIFFIDA (anche se, visto che i 730 giorni sono trascorsi, sarebbe un tuo diritto) senza avere prima effettuato una formale RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI al tuo Consolato (e in copia il Ministro dell’Interno e il Ministero dell’Interno, Uff. liberta’ civili).
Con l’accesso agli atti, quando te la concederanno, presso il tuo Consolato potrai verificare di persona la pratica, vedere se i pareri sono stati richiesti/ricevuti, e rilevare (o chiedere) il relativo codice K.
Io ho proprio fatto cosi’ e, con un accesso agli atti richiesto qualche mese dopo la presentazione dell’istanza sono entrato in possesso del codice K.
Una volta che avrai in mano questi elementi potrai eventualmente partire con la DIFFIDA, mirata in base alle informazioni che avrai rilevato.

Aggiornamento: dopo 26 giorni che ero alla firma (punto 5), oggi sono passato al punto 6 (trasmissione del provvedimento di concessione alla Prefettura o Consolato).

Aggiornamento: solo dopo 1 giorno da quando era cambiata precedentemente (!), oggi la pratica e’ giunta allo step finale: “il decreto di concessione è stato firmato; sarà contattato dalla Prefettura per la notifica del provvedimento e dopo la notifica dovrà recarsi presso il
Comune di residenza per il giuramento. Se risiede all’estero sarà contattato dall’Autorità consolare competente.”

Auguri Moto Io sto In Firma dal 25 Speriamo anche x Noi che attendiamo la conclusione che si conclude prima delle feriee :slight_smile:

Idem anche per me.Spero solo che la posta non ci metta un eternità a farmi ricevere questa bella letterina che hanno spedito da lunedi

INCREDIBILE: Se finora la pratica di cittadinanza per matrimonio di mia moglie sembrava essersi mossa relativamente in fretta, ora e’ da oltre 20 giorni “arenata” all’ultimo punto, il 7 “il decreto di concessione è stato firmato; sarà contattato dalla Prefettura o Consolato per la notifica del provvedimento… ecc.”.
Nel caso di mia moglie, risiedendo noi all’estero, la notifica dovrebbe arrivarle dal Consolato; non avendo ricevuto risposta alle PEC inviate al Consolato con le quali chiedevamo informazioni circa la notifica promessa, mia moglie si e’ recata di persona 10 giorni fa al Consolato, e dopo avere insistito un po’, e’ stata ascoltata e le e’ stato detto che “non e’ ancora arrivato nulla da Roma, e che siccome queste pratiche arrivano con la posta diplomatica arrivera’ forse a fine luglio o a fine settembre”.
Venendo poi liquidata con un bel “e poi, sa, signora, ci vogliono 2 anni e mezzo per la Cittadinanza!!”.
A questo punto, cosa mi consigliate di fare? Diffida ad adempiere, e se si, indirizzata a CHI (al Ministero, chiedendo di inviare al Consolato la pratica o al Console, chiedendo di procedere con la notifica, o ad entrambi, ognuno per le proprie competenze e responsabilita’)?
Grazie mille e un caro saluto.

http://www.consmadrid.esteri.it/NR/rdonlyres/A8246D0E-361E-4BF4-AEFE-88C39AB37DE5/7630/DPR362_1994acquistocittadinanza.pdf

Di solito sono 15 giorni per la prefettura inviare IMMEDIATAMENTE il decreto al interessato…leggi il punto 7 che ha aperto Sumadinac, che ci sono lettere per diffidare le notifiche. Però nel tuo caso lo dovresti fare al consolato e al responsabile della tua pratica nella direzione centrale per i diritti della cittadinanza e le minoranze (il quale dovresti sapere il nominativo). Spero di esserti stata utile. Salutoni.

Dopo avere inviato al Consolato la richiesta di Notifica Decreto (senza ricevere risposta) ho inviato Diffida ad adempiere al Consolato, Ministro e Ministero. Ora vediamo come (e se) si evolvera’ la situazione.

Ciao,

Ho letto il tuo post e visto che la tua situazione e’ simile alla mia ti volevo chiedere se poi hai risolto con la diffida. Nel mio caso mio marito ha ottenuto la cittadinanza quasi 3 anni fa, ma a quanto pare si erano persi il decreto che e’ stato inviato al consolato solo il Novembre scorso. Adesso sono piu di 4 mesi che stiamo aspettando una comunicazione ufficiale dal consolato ma non riusciamo ad avere nessuna risposta, a parte quella con cui ci dicono che dobbiamo aspettare il corriere diplomatico. Nel tuo caso la diffida ha funzionato?

Grazie in anticipo,
Tiziana

Ciao Tiziana,
forse puoi provare a scrivere alla dot.ssa Simona Ciuffoni Capo Ufficio III (Servizi consolari inerenti la cittadinanza, lo stato civile, i documenti di viaggio e la navigazione) Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri (visto che il consolato fa parte di questo ministero e non del ministero dell’interno), spiegare la vostra situazione e chiedere cosa si potrebbe fare. Di solito e gentile e risponde anche alle mail.
Gli indirizzi sono: [email protected] e [email protected] (la PEC), il num di telefono e’ 0636912868.

Grazie mille Golana,

Provo subito a scriverle e ti faro’ sapere come va a finire!

Grazie mille,
Tiziana

buongiorno a tutti
mi potete confermare che la durata di 3 anni richiesti per potere inoltrare la richiesta di cittadinanza per matrimonio a l’estero(tramite consolato) cominicia della data di matrimonio o della data d’ iscrizione del cogniuge italiano a l’AIRE ?
grazie anticipamente

Ciao,
Sul sito del Ministero dell’interno e’ scritto cosi’:
“Se i coniugi risiedono all’estero, la domanda può essere presentata dopo tre anni dalla data di matrimonio”
L’iscrizione all’AIRE non dovrebbe essere importante, cmq e’ meglio informarsi al consolato dove sara’ presentata la domanda.
Saluti

buongiorno a tutti
cercando un po sul sito del connsolato italiano a casablanca , ho trovato l’elenco dei documenti che servono per fare la richiesta di cittadinanza per matrimonio :

Consolato Generale d’Italia
Casablanca

Elenco dei documenti da allegare all’istanza di concessione della cittadinanza italiana
ai sensi dell’art 5 della Legge n. 91/92

I. Documenti da richiedere in Italia presso il Comune di iscrizione del coniuge italiano :

  1. Copia integrale dell’atto di matrimonio;

II. Documenti da richiedere alle Autorità locali per coniuge marocchino:
2) Estratto dell’atto di nascita completo di tutte le generalità ;
3) Certificato di residenza ;
4) Scheda antropometrica ;
5) Certificato del casellario giudiziale ;
Tale certificato è richiesto per tutti i Paesi ove il richiedente ha avuto stabile residenza. Coloro che sono stati residenti in Italia debbono presentare, oltre al certificato del Casellario Giudiziario, anche il certificato dei “carichi pendenti”.
6) Attestatto di continuita’ della convivenza e degli effetti civili del matrimonio.

III Documenti rilasciati dal Consolato Generale d’Italia - Casablanca:
7) Dichiarazione sostitutiva di certificati – art.46 D.P.R. 445/2000 – di cittadinanza italiana e stato di famiglia da parte del coniuge ;

Alla domanda dovranno inoltre essere allegate :
9) ricevuta relativa al pagamento del contributo di Euro 200,00 (duecento) :
Conto corrente postale intestato a:

  • MINISTERO DELL’INTERNO ROMA D.L.C.I. CITTADINANZA – 00100 ROMA
  1. cittadino/a straniero/a: fotocopia del passaporto in corso di validità (pagine con i dati personali, date di rilascio e scadenza) oppure fotocopia fronte-retro della carta d’identità.

  2. cittadino/a italiano/a: fotocopia fronte-retro della carta di soggiorno oppure fotocopia fronte-retro della carta d’identità.

  3. MOD. A (domanda)

NOTA BENE : I documenti hanno una validità di sei mesi
I documenti emessi in Marocco, in assenza di una Convenzione bilaterale sulla legalizzazione di firme, per essere validi in Italia devono essere legalizzati dal Ministero degli Affari Esteri a Rabat, accompagnati da una traduzione in lingua italiana fatta da un traduttore giurato e quindi sottoposti alla legalizzazione di questo Consolato Generale (la tariffa consolare prevede una spesa di 1468 Dhs).

TUTTI I DOCUMENTI RICHIESTI , COMPRESE LE TRADUZIONI, DEVONO ESSERE PRESENTATI IN ORIGINALE.

È RICHIESTA UNA CONOSCENZA ADEGUATA DELLA LINGUA ITALIANA.

ho due domande da fare :

  • primo : l Attestatto di continuita’ della convivenza e degli effetti civili del matrimonio ) non riesco a capire bene di che cosa si trata ?
    il secondo riguarda l ultima frase (È RICHIESTA UNA CONOSCENZA ADEGUATA DELLA LINGUA ITALIANA) , mi chiedo se questa richiesta e regolare o e solo per complicare le cose ? anche perche se uno vive in marocco come fa a parlare italiano ?

Prima domanda: sarà un documento marocchino. Bisogna informarti presso le autorità locali.
Seconda domanda: anche se logicamente chi chiede la cittadinanza italiana dovrebbe parlar italiano, l’acquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 5 della legge (matrimonio con cittadino italiano) non può essere negato perché il richiedente ha una scarsa conoscenza della lingua.